Progetto o creazione?


E’ passato quasi un mese da quando ho messo online il mio blog, e il bilancio è davvero positivo. Cominciando questo percorso insieme a voi, ho coinvolto alcune persone, e spero che un giorno possa essere una collaborazione davvero fruttuosa: io credo nel lavoro di gruppo e nell’unione da la forza!
Da quando, però ho cominciato a lasciarmi affascinare dal mondo dell’artigianato, o meglio dell’handmade, (dato che ‘artigianato’ è una cosa già molto precisa e un po’ distante da quello che faccio io, vedi ‘tekne’ nella filosofia del mondo greco) ho visto moltissime persone parlare dei propri lavori come di ‘Creazioni’. Ogni volta che sento questa parola, mi risuona nella mente la voce della mia prof. (quando ero cultore della materia) che rimproverava gli alunni che dovendo spiegare il loro iter progettuale iniziavano sempre dicendo ‘ho creato’, e inesorabilmente inciampavano nella aggressiva reazione della prof, la quale sottolineava che la nostra non era una scuola dell’arte e noi non eravano artisti ma progettisti, che non avevamo a che fare solo con l’astratto ma con la fisicità della materia, che dovevamo fare scelte ragionate non seguire l’istinto. Forse, si sarebbe potuto obbiettare che anche gli artisti progettano, ma mai a nessuno sarebbe venuto in mente di farlo, con lei, che è una donna coltissima, piena di certezze, e vi assicuro che gli alunni, spesso lì davanti faticavano a ricordare perfino il loro nome.
Sarà per questo, che la parola 'creazione' non mi piace, e non posso usarla per gli oggetti magari belli, utili o futili, decorativi e divertenti che ho intenzione di realizzare per me e per voi (spero)! Creare è un atto divino, mentre progettare, realizzare, ideare, sono atti umani, di una umanità creativa. Ecco il termine giusto per me creatività!
State a guardare dalla nostra e dalla vostra creatività che cosa viene fuori!
A presto



grembiule da cucina artigianale made in italy - ricamato a punto croce -
motivi marini - handmade with love tiziana

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